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#metamorfosi | essere kladnee

Cambiare nome è un atto di metamorfosi.

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Nicolas Cage lo fece per affrancarsi dall'ingombrante cognome Coppola, Mary Ann Evans scelse George Eliot per superare i pregiudizi di genere dell'Ottocento, mentre Agatha Christie divenne Mary Westmacott per esplorare l'animo umano in modo nuovo. C'è chi cambia per missione, come i guerrieri che scelgono il proprio nom de guerre o i papi che assumono un nome pontificale, chi per fede come Cat Stevens diventato Yusuf Islam, o chi eredita un soprannome dall'infanzia come Pelé e Kakà. Ma un nuovo nome non è mai solo un’etichetta: è il manifesto di chi siamo diventati e della traccia che vogliamo lasciare nel mondo.

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A gennaio 2025 ci siamo guardati negli occhi: eravamo stipati in una piccola stanza, oltre dodici persone con storie, età e specializzazioni diverse, uniti da una sola domanda: cosa ci tiene davvero insieme? Da quell'interrogativo sono nati momenti di profonda riflessione e confronto. Abbiamo capito che lavoriamo fianco a fianco per un unico scopo: rendere l’esperienza della scoperta scientifica qualcosa di tangibile, imperniata sulla reale comprensione delle cose.

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C’è voluto quasi un anno per trovare Kladnee. Quando è affiorato, abbiamo sentito subito che era quello giusto: una "K" incisiva che scivola su "LAD" fino alla chiusa morbida e avvolgente di "NEE". Ma soprattutto, risuona del lavoro di Ernst Chladni, il fisico che dimostrò come le vibrazioni invisibili lascino tracce ben precise sulla materia. Proprio come le sue piastre, anche noi siamo un insieme di oscillazioni a frequenze distinte: per questo non abbiamo un unico logo, ma un'identità fluida capace di assumere forme sempre diverse.

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Anche se Kladnee nasce come pseudonimo, per noi rappresenta un'identità completa, profonda e nostra. Non si tratta semplicemente di un cambio di nome, ma di una reale metamorfosi collettiva.

 

Siamo sempre noi, ma da oggi potete chiamarci Kladnee.

#metamorfosi | diventare kladnee

2014-2016

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2024-2026

2025

2026

2026

Durante il dottorato, Giuliano e Tommaso iniziano a riflettere su come trasferire gli approcci accademici alla didattica delle scienze fuori dall'università.

Nasce Level Up S.r.l.

Va in scena Hypervision!, il nostro primo spettacolo di teatro-scienza.

Realizziamo il nostro primo kit didattico, Kit Colori, distribuito da Coop Italia.

Inizia la ricerca per lo sviluppo di un software in Realtà Aumentata per lo studio della fisica (AnReAL)

Progettiamo e installiamo la nostra prima mostra, FAKE – Inganni della visione, nella Galleria Nera della Fondazione Museo storico del Trentino (TN).

Collaboriamo con CERN, Fondazione Agnelli e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per la progettazione e realizzazione del kit HOP | Hands-on Physics, che in un triennio raggiungerà più di 2.000 docenti in tutta Italia.

Nell'ambito del PNRR, passiamo da 400 ore di didattica esperienziale all'anno a più di 4.000, coinvolgendo come collaboratori oltre 30 esperti formatori.

Collaboriamo con la Fondazione Bruno Kessler sul progetto SPARKLE, per il quale progettiamo e realizziamo Explorer Equipment, un kit che mescola fisica di base e sensoristica e prevede una sfida tra scuole.

Pubblichiamo Physualize, un software per visori Meta e Pico che sfrutta la Realtà Aumentata per visualizzare, misurare e analizzare grandezze fisiche normalmente invisibili.

Pubblichiamo BRIGHTBOX - Equilibrio e Leve, il nostro kit premium rivolto a insegnanti con cui esplorare baricentro, equilibrio, leve, tabelline, moltiplicazioni, frazioni ed equazioni.

Diventiamo Kladnee.

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